lunedì 22 giugno 2009
domenica 21 giugno 2009
Siamo su Fumo di china!!!

Ecco qua, sul numero di questo mese di Fumo di china, il gruppone di Coreingrapho!!!
sabato 6 giugno 2009
Il nano
Il nano cammina barcollando come il batacchio della campana delle sue guardie del corpo. Ha il sorriso del Joker, capace di trasformare quattro scartine in una mano vincente. Il nano tira il mento in avanti quasi a volere allungare la pelle del collo che pende come cartapecora. Il nano promette in punta di piedi. Non per rispetto, però. Ma per sembrare più alto.
Daniele Billitteri, Racconti di tre righe
domenica 17 maggio 2009
Tre righe (2)
Questa cosa di fare una illustrazione al giorno per i racconti di tre righe di Daniele Billitteri su Rosalio è troppo bella.
Non so a cosa porterà ma per ora va bene così.
Dal racconto "Annuncio"
Dal racconto "Bella e niente"
Dal racconto "Cabine"
Dal racconto "Dama"
Dal racconto "Nuvole"
Dal racconto "Thriller"
domenica 10 maggio 2009
Peppino (piccola recensione sul libro di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso)

Importante lavoro autoriale, il libro di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso va letto per molteplici motivi.
Innanzitutto perchè conferma e amplifica il messaggio che la casa editrice Beccogiallo porta avanti ormai da anni, ovvero quello di un giornalismo a fumetti sempre più necessario e urgente, specie in questi tempi di oscurantismo mediatico. Così, in 60 pagine fulminanti e dolorose, vediamo passare davanti ai nostri occhi la parabola di Peppino, fino alla tragica morte, in uno schema narrativo che è riuscito a staccarsi intelligentemente dal modello imposto dal film di Giordana. Gli autori in particolare non parlano quasi mai direttamente di Peppino e, in una narrazione sincopata che si muove tra il "presente" del 2002 e gli anni sessanta e settanta, scelgono di mettere al centro dell'attenzione del lettore i comprimari della storia (dai familiari, agli amici e ai mafiosi). In questo modo chi legge impara a conoscere il ragazzo di Cinisi per l'impatto, potente ed estremo, che il suo messagio e la sua attività hanno avuto sulla gente che lo ha incontrato.
Eccezionali sono i disegni, perfettamente ancorati al racconto della realtà, pur non diventando banalmente realistici.
Memorabile la sequenza in cui Tano Badalamenti, il boss di Cinisi, si prepara il caffè ascoltando radio Aut, in un crescendo di tensione.
venerdì 8 maggio 2009
Peppino Impastato

Oggi alle 18,00 alla Feltrinelli di Palermo in via Cavour, Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo presenteranno "Peppino Impastato. Giullare contro la mafia" pubblicato da Beccogiallo.
Accorrete numerosi!
Psicometrica
L'ottimo Simone Brusca mi ha coinvolto in una nuova avventura a fumetti. Si tratta di "Psicometrica", progetto narrativo teso a raccontare l'altra faccia della nostra quotidianeità occidentale.
Io, per farvi venire qualche curiosità, metto qui sotto la tavola di prova. Poi, più avanti, caricherò altri aggiornamenti.
lunedì 4 maggio 2009
Tre righe
Succede che il buon Daniele Billitteri, giornalista e scrittore palermitano, stia pubblicando sul blog Rosalio a cadenza giornaliera dei microracconti lunghi appena tre righe.
Succede che tra i primi che ha già messo alcuni siano dei piccoli gioiellini narrativi.
Succede infine che io mi stia divertendo parecchio a costruire delle illustrazioni a corredo dei racconti. Vi riporto qui sotto le prime che ho fatto sulla spinta della essenzialità espressa da Billitteri, essenzialità che ho cercato di tradurre in segni minimi, in silhouette definite e circoscritte e poco altro. Se vi piacciono lasciate pure un commento.
Dal racconto "Muore di luce chi si ciba del buio"
Dal racconto "Quel tranviere mi fu compagno"
Dal racconto "Controcorrente"
Dal racconto "Tango"
martedì 28 aprile 2009
Isaura

Isaura, città dai mille pozzi, si presume sorga sopra un profondo lago sotterraneo.
Dappetutto dove gli abitanti scavando nella terra lunghi buchi verticali sono riusciti a tirar su dell'acqua, fin là e non oltre si è estesa la città: il suo perimetro verdeggiante ripete quello delle rive buie del lago sepolto, un paesaggio invisibile condiziona quello visibile, tutto che si muove al sole è spinto dall'onda che batte chiusa sotto il cielo calcareo della roccia.
Di conseguenza religioni di due specie si dànno a Isaura. Gli dei della città, secondo
alcuni, abitano nella profondità, nel lago nero che nutre le vene sotterranee. Secondo altri gli dei abitano nei secchi che risalgono appesi alla fune quando appaiono fuori della vera dei pozzi, nelle carrucole che girano, negli argani delle norie, nelle leve delle pompe, nelle pale dei mullini a vento che tirano su l'acqua delle trivellazioni, nei castelli di traliccio che reggono l'avvitarsi delle sonde, nei serbatoi pensili sopra i tetti in cima a trampoli, negli archi sottili degli acquedotti, in tutte le colonne d'acqua, i tubi verticali, i saliscendi,
i troppopieni, su fino alle girandole che sormontano le aeree impalcature d'Isaura, città che si muove tutta verso l'alto.
(Italo Calvino, Le città invisibili)
Guarda le altre città invisibili
mercoledì 22 aprile 2009
Colgo l'occasione
Stasera ho partecipato come fumettista alla presentazione del giornale "Napoli monitor" e del libro "Medioevo Napoletano", due interessantime esperienze di giornalismo di inchiesta che si fa narrazione sapiente, coniugando testi scritti a fumetti veri e propri. Ne avevo parlato già qui .
Mi sembra giusto a questo punto (ri)pubblicare il mio piccolo reportage palermitano, una storia che ho realizzato qualche tempo fa e che, nelle mie intenzioni, sarebbe dovuta andare sulle pagine di Internazionale ma che poi ho pubblicato sul blog Rosalio.
Come al solito ditemi che ne pensate...

sabato 4 aprile 2009
Ritento (e spero di essere più fortunato :D )
Ho pubblicato su "Coreingrapho" la mia seconda storiella. Si intitola "Ogni scarpa" e se vi va andatela a leggere e raccontatemi che ne pensate. Qui sotto ne incollo un'anteprima.
martedì 31 marzo 2009
You know, a strange thing happened to me some time ago... (che figata!)
Lo so l'avevano già pubblicata la mia storiella su Coreingrapho ma l'occasione della traduzione in inglese è troppo ghiotta e divertente per non segnalarla qui tra queste pagine. A me fa una strana impressione, mi sembra più strana, più "vera" e allo stesso tempo più "distante" da me...
lunedì 16 marzo 2009
The wrestler
Wow Mickey, wow 
Torno dopo un tempo eccessivamente e dolorosamente lungo a postare sul mio blog.
Nel frattempo mi sono dedicato ad una storia a cui tenevo parecchio che è stata pubblicata su Coreingrapho, splendido sito di narrazioni collettive, e a due progetti di cui vi parlerò, se avranno un seguito, su queste pagine.
Sappiate che prestissimo tornerà "Il quartiere".
martedì 3 febbraio 2009
Coreingrapho, in scroll we trust!!!

Eccolo!!! "Coreingrapho" è una splendida iniziativa del duo Makkox/Antonio Sofi. Visitate il sito e teneteli d'occhio!!!
p.s. Anch'io sto facendo una cosetta da proporgli...
domenica 25 gennaio 2009
Europa
Mi ha sempre colpito la ferrea educazione all'indifferenza con cui ognuno di noi è cresciuto davanti alla tivvù. Questo stato di cose ci consente di gustare le nostre cenette senza essere minimamente turbati dalle notizie spaventose di tragedie, morti, menomazioni che ci vengono gentilmente riversati addosso dalla scatola magica chiamata televisione.
I fatti di Gaza ci hanno toccato, attraversato e sono andati già lontano, rassicuranti nella loro distanza.
Buon appetito a tutti.
p.s. L'illustrazione nasce per essere proposta al progetto "Visual intifada" , splendida iniziativa che dice cose non banali su Gaza e sulla guerra attraverso le immagini.
lunedì 12 gennaio 2009
Dieci anni fa

Il fumatore
(a Fabrizio De Andrè)
Ero nato per essere ricco
ma mi sembrò il più banale dei vizi.
Trovai nelle notti d'angiporto
qualche peccato più simile alla vita
e c'è ancora un carruggio che risuona
dei miei passi, e dei passi di chi mi cercava.
Imparai cosa dicono gli altri.
Suonavo la chitarra. Scrivevo. Bevevo.
A vent'anni mi ritrovai poeta
senza intenzione. Fu colpa della voce
della faccia e del tempo da perdere.
Di tutte le muse possibili
- papaveri, assenzio, follia -
fu la meno rinomata a ispirarmi.
La ispiravo anche io. Tre pacchetti
ogni giorno, sessanta fiammelle
seicento boccate di fumo.
Il mio spirito ozioso godeva
delle nuvole lente, degli anelli sottili.
La mia voce impastava la droga in velluto
giù nei bronchi e nel cuore.
Consumai la mia fragile vena tranquillo
senza farmi mai pena, senza odiare
la mia ora quando venne a bussare.
Quelli che vengono a trovarmi in collina
non dimenticano di portarmi sigarette.
Le fumano, alla mia salute, i vagabondi
e quando non le fumano loro
comunque si accendono
di notte, a Staglieno come fiori di brace.
(Michele Serra, Canzoni Politiche, Feltrinelli 2000)
venerdì 2 gennaio 2009
Il quartiere (9)

Dopo una pausa più lunga del dovuto rieccomi qui con la nona puntata. Nel frattempo ho riscritto da capo il finale e cambiato il peso e il ruolo di alcuni comprimari.
Come al solito ditemi che ne pensate.
Prima puntata
Seconda puntata
Terza puntata
Quarta puntata
Quinta puntata
Sesta puntata
Settima puntata
Ottava puntata
Auguri al fumetto italiano e ai suoi 100 anni!!!
Sergio Algozzino ha da poco lanciato un blog tutto dedicato ai 100 anni del Corriere dei piccoli (pubblicato per la prima volta il 27 dicembre 1908). Anche io, nel mio piccolo, ho voluto omaggiare il simbolo tutto italiano del fumetto e il suo autore, il grandissimo Sto.
lunedì 29 dicembre 2008
Ho visto "The spirit" (ovvero come buttare una serata e 15 euro in una cagata abissale)

Ecco... come dirlo? Come trovare le parole? Come rendere al meglio le emozioni provate dentro alla sala? Proverò, come si fa in questi casi a essere sintetico... sì ecco: "The Spirit", il film di Frank Miller, è una merda.
Quanto di peggio si possa fare con un film che si dichiara ispirato ad un fumetto qui è stato fatto. Sono uscito disgustato dalla visione di perle quali "La lega degli uomini straordinari" o "Spiderman 3" ma qui si è persa coscienza dell'aver toccato il fondo, perchè nel frattempo Miller ha continuato a scavare per centinaia, migliaia di chilometri. Un film senza film, in cui a dialoghi mortalmente noiosi si accompagnano altri dialoghi sfrangiapalle fino alla parola fine (Frank ma un film tu l'hai mai guardato dall'inizio alla fine?). Il tutto reso ancora più insulso dalle sciacquette messe lì per allietare lo spettatore più esigente: Miss Tette (la bionda) e Miss Fondoschiena (la bruna).
Chi paragona o solo avvicina questo pacco stratosferico a Sin city commette un errore gravissimo. Ridateci i film con veri registi e veri sceneggiatori (ma chi l'ha scritto 'sto film, sbirulino?) e, soprattutto, ridateci i soldi.
p.s. D'altronde i segni di uno squilibrio milleriano si avevano da tempo: "DK2" ad esempio è, e rimane, una cagata stratosferica...

